La Francia adotta una legge sul dovere di vigilanza delle società madre

La Francia ha introdotto una nuova forma di responsabilità per le imprese nell’ambito della “supply chain” statuendo un dovere di vigilanza da parte delle società “madri” o capogruppo nei riguardi delle controllate. Con una legge, intitolata “Loi relative au devoir de vigilance des sociétés mères et des entreprises donneuses d’ordre (legge sull’obbligo di vigilanza delle società madre) e adottata il 21 febbraio 2017, è stato previsto che le multinazionali, aventi più di 5000 dipendenti, che sviluppino le loro attività in tutto o in parte sul territorio francese debbano adottare meccanismi efficaci e in grado di prevenire le violazioni di diritti umani e i danni ambientali. Si rende necessario, quindi, uno stringente controllo di tutta la “catena” di fornitura, in quanto la vigilanza si estende non solo alle attività condotte direttamente o indirettamente dalla società madre e filiali ma anche a subappaltatori o fornitori, ovunque si trovino nel mondo.

La legge prevede, inoltre, che le eventuali violazioni possono essere segnalate dalle vittime o dalle parti in causa e che, in caso di violazione nell’esercizio del controllo per mancata adozione di un piano di vigilanza le sanzioni finanziarie possano elevarsi fino a 10 milioni di euro o possa applicarsi la multa addirittura di 30 milioni di euro se la società sarà ritenuta responsabile di violazioni o danni gravi.

Autore: Ilaria Anna Colussi

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